Il concetto di proprietà privata non mi è mai piaciuto, dove sta scritto che dobbiamo essere noi i proprietari delle terre? La terra appartiene a tutta l'umanità, senza limiti e confini. E' così difficile ammettere un idea di pace, un posto libero, è davvero così utopico?
Il razzismo non è che il risultato di ciò che viene insegnato, i bambini non nascono odiandosi, non sanno cos'è giusto o sbagliato, è la società che li influenza, li educa, gli inculca ideali a volte sbagliati. E' così che nascono i mostri, le parole d'odio verso chi rischiando la vita lascia il suo paese per cercare fortuna altrove, queste persone vengono accolte dall'odio, non dalla solidarietà e dalla fratellanza, semplicemente perchè non ci hanno educato a questo, ci hanno insegnato che è sbagliato, che questa terra è nostra, ma il terreno su cui noi ogni giorno camminamo noi non lo possediamo e spesso ce ne dimentichiamo, non è italiano o africano o americano, è un dono che è stato fatto ad ogni essere umano. I confini, le bandiere, le barriere sono venuti dopo, aiutando l'odio,la guerra ed il razzismo a fare il loro gioco.
Qualche tempo fa ho pensato a un mondo di pace senza un nemico, senza un confine, senza il concetto di straniero ed ammetto che era davvero un bel pensiero, un utopia, perchè ora come ora non può che essere considerato un sogno un mondo così.
Non bisognerebbe generalizzare e ricadere negli errori storici a noi noti, ma bisognerebbe solo imparare, perchè il razzismo simboleggia il regresso e il mondo ha bisogni di progredire.
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